Library Music Themes
Info Database => Labels => Topic started by: Mr on February 05, 2018, 02:57:05 PM
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(http://i.imgur.com/b4HUEf1.png)
Italian label under Milano-based publisher Two Nuns International, who are notably the current right holders for a large amount of other Italian library labels. "Computer Music" was reissued on Creel Pone.
Fun fact: the sleeve of "Alla maniera di..." depicts the sheet music for its last cue, "Romantic-Melody".
LPs:
TNC 30001/2 - Computer Music - Pietro Grossi, music by Bach-Paganinia arr. Pietro Grossi/Pietro Grossi (1972)
TNC 30003 - Musiche di Ugalberto De Angelis - Giancarlo Cardini/Elisa Luzi/Paolo Paolini, music by Ugalberto De Angelis (1972)
TNN 35003 - Il buio la rabbia domani - Ninni Carucci
TNC-2-35004 - Il meraviglioso circo del mare - Vittorio Stagni/Elvio Monti
TNC-3-35005-4-35006 - Music of Yesterday - H. Laius (Luigia Sordini)
TNC-5-35007 - Fender Sound - Framan (Francesco Mangialavori)
TNC-6-35008 - Alla maniera di... - Miguel Martinez
TNC-7-35009 - Sonando.. tosto vien madonna - H. Laius (Luigia Sordini)/Luciano Accarino
CDs:
TN CD 0001
TN CD 0002
TN CD 0003 - To Play on the Road - Maria Teresa Parolini/Alberta Zerga/Kritten (Massimo Scarcia)
Additional info:
TNC 30001/2:
[Release is a triple gatefold with a booklet attached by a thread through the gatefold spine. The booklet contains writings by Pietro Grossi.]
A1 - Le dimostrazioni sono illustrate da Pietro Grossi. / Commentary by Pietro Grossi.
A2 - Trascrizione di Pietro Grossi. / Transcription by Pietro Grossi.
A3 - Revisione di Pietro Grossi. / Edited by Pietro Grossi.
[side A:]
Lavori realizzati con il DCMP* e il PLAY1800* su Sistema/360 IBM Modello 67 e Sistema IBM 1800.
Work handled with the DCMP* and PLAY1800* on a System/360 IBM Model 67 and IBM System 1800.
[side B:]
Lavoro realizzato con il DCMP e l'ATP* su Sistem/360 IBM Modello 67 e terminale TAU1.
Work handled with the DCMP* and ATP* on System/360 IBM Model 67 and TAU1 terminal.
[side C:]
Lavori realizzati con il DCMP* su Sistema/360 IBM Modello 67.
Work handled with the DCMP* on System/360 IBM Model 67.
[side D:]
Lavoro realizzato con il PLAY1800* su Sistema IBM 1800.
Work handled with the PLAY1800* on the IBM System 1800.
* Sul programmi impiegati si veda la nota tecnica «Elettronica e Pentagramma».
* For details on the programs used see the text «Computer and Pentagram».
Pietro Grossi è nato a Venezie nel 1917 e ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Bologna diplomandosi in violoncello e composizione.
A 19 anni era primo violoncello dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che ha ricoperto fino al 1964.
È titolare di violoncello e incaricato per la musica elettronica al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; ha insegnato le stesse discipline presso l'Indiana University (Bloomington, USA).
Oltre ad avere svolto attività di compositore e di solista (soprattutto come interprete del repertorio contemporaneo), ha fondato l'associazione «Vita Musicale Contemporanea» e l'«S 2F M» (Studio di Fonologia Musicale di Firenze).
Da un decennio svolge ricerche nel campo della computer music; dal 1969, in particoare, lavora in questo settore presso la Sezioni musicologica del Centro Nazionale Universitario del Calcolo Elettronico (CNUCE) di Pisa in collaborazione con il locale Centro Scientifico IBM.
Dal 1971 collabora anche con l'Istituto per l'Elaborazione delle Informazioni (IEI) del CNR.
Pietro Grossi, born in 1917 in Venice, studied music at the Bologna Conservatorio, where he took his diploma in cello and composition.
At 19 he was first cello of the Maggio Musicale Fiorentino (Florence Music Festival) orchestra, and appointment he held until 1964.
At present he is head of the cello department at the Luigi Cherubini Conservatorio, Florence, where he is also in charge of electronic music.
He previously taught both these subjects at Indiana University (Bloomington, USA).
In addition to his work as a composer and soloist (especially in the field of contemporary music), he has founded two associations: «Vita Musicale Contemporanea» (Contemporary Musical Life) and «S 2F M» (Florence Studio of Musical Phonology).
For the last ten years Pietro Grossi has been doing research on computer music. Since 1969 his work in this field has been undertaken at the Musicology Section of the Pisa National University Computing Center (CNUCE), in conjunction with the IBM Scientific Center there. Since 1971 he has also been associated with the Istitut per l'Elaborazione delle Informazioni (Information Processing Institute) of the National Research Council.
[photos]
Alcue vedute del CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico) di Pisa, dove Pietro Grossi, avvalendosi di elaboratori elettronici IBM, ha realizzato le musiche di questi due dischi.
Views of the CNUCE (National University Computing Center, Pisa), where Pietro Grossi created the music of these two records with the aid of IBM computers.
PRODUZIONE LEONARDI
EDIZIONI MUSICALI FONOS
Distribuzione Messaggerie Musicali
foto di copertina/cover photo
Gian Sinigaglia
TNC 30003:
A1-A4, B1-B7 - Pianista Giancarlo Cardini
A5 - Organista Elisa Luzi
B8 - Chitarrista Paolo Paolini
Ugalberto De Angelis è nato a Milano nel 1932. Trasferitosi a Firenze nel 1943, dopo aver compiuti gli studi tecnici, dal 1951 si è dedicato completamente alla musica, frequentando il Conservatorio Luigi Cherubini per i corsi di corno, pianoforte e composizione avendo come maestri rispettivamente Pasqualino Rossi, Luigi Dallapiccola e Roberto Lupi. Diplomatosi con il corno nel 1958, ha continuato e terminato la composizione privatamente, sempre sotto la guida di Roberto Lupi. Oltre all'attività di compositore, De Angelis ne ha svolte altre collaterali: è stato insegnarge presso il Centro Lirico del Teatro Comunale di Firenze, ha suonato nell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e nel 1964 ha collaborato alla rivista «Il Corriere del Teatro» di Milano. Attualmente svolge le mansioni di assistente e consulente presso la Radio-Televisione Italiana. De Angelis ha rivelato anche spiccate qualità direttoriali, impegnandosi soprattutto nella esecuzione di musiche contemporanee. Nel campo della musicologia emerge un suo lavoro di trascrizione e di rielaborazione di musiche liutistiche del '500. La sua produzione è piuttosto vasta e comprende composizioni sinfoniche, corali, cameristiche e due esperienze teatrali. Le partiture di Ugalberto De Angelis sono eseguite nei maggiori centri musicali.
Il RICERCARE SUL NOME DI BACH Op. 12 (1958) per organo [A5], edito dalla Casa Leonardi di Milano, è costruito mediante uno schema esatto e il tema è formato dalle quattro lettere B/A/C/H che, come è noto, secondo la terminologia musicale dei paesi di lingua inglese e tedesca, corrispondono alla successione di si𝇒, la𝄮, do 𝄮, si𝄮. L'impalcatura si articola attraverso procedimenti attorno al tema stesso, tema che si trasforma nelle varie posizioni: ossia, in quella «originale», poi «retrograda», «inversa», «retrograda-inversa» e così via, lasciando spazio alle varie parti libere «derivate» e collegate fra loro. Lo schema si evidenzia così:
A - Tema «originale» e Tema «retrogrado»
B - Tema «inverso» trasportato
C - Parte liberà
B - Tema «inverso» trasportato e «retrogrado-inverso»
A - Tema «originale», «retrogrado-inverso», «retrogrado»
D - Chiusa con la sovrapposizione distanziata (per aumentazione parziale), dell'«originale» e del «retrogrado-inverso»
Ancora più severe, nell'ambito strutturale, e a sostegno e configurazione di rapporti seriali distributivi e organizzativi, le 4 INVENZIONI Op. 18 (1961) per pianoforte [A1-A4]. Esse rappresentano l'esperienza seriale integrale fissata entro una rigorosa incastellatura dodecafonica, alla cui origina sta una unica serie elaborate attraverso varie possibilità combinatorie. Ecco la serie:
[score fragment]
I 4 movimenti che si susseguono, passano per un Andante (Arioso), un Allegro con brio (Bagatella), un Largo (Spessori) ove la serie nella posizione retrograda si sovrappone gradatamente in senso verticale e viceversa, a un Andante sostenuto (Fuga) che riunisce in se tutti gli elementi presentati in precedenza. Il lavoro tenta di realizzare una «spazialità intensiva» 'fra i singoli suoni, ed è edito dalla Casa Sonzogno-Leonardi.
Il FRAMMENTO N. 3 Op. 28 per chitarra (1966) [B8] edito dalla Casa Leonardi, è una breve pagina che rientra nelle raccolta, denominata, appunto, «Frammenti», sorta di fogli d'album, le cui caratteristiche principali, consistono in una libera improvvisazione «intervallico-espressiva». Lo strumento è impiegato anche percussivamente, dando al pezzo una varietà timbriac e ritmica, come parte integrante del discorso musicale.
Dedicati a Giancarlo Cardini, i SETTE PEZZI Op. 32 per pianoforte [B1-B7], sono stati scritti nel 1967. In essi lo sdtrumento è sfruttato nella totalità delle sue risorse, essendone valorizzato, quindi, sia il lato percussivao - esperito, questo, con crepitante dinamica che il versante coposto, manifestantesi in un «cantare» anche a linee sovrapposte, linee spaziate e dense. La sostanza musicale di questi pezzi si affida a un libero trattamento del totale cromatico, in cui i nessi tra i suoni, sono assicurati tramite una valorizzazione delle tensioni intervallari. Da notare, nel terzo brano, l'utilizzazione della cordiera all'interno del pianoforte. Il lavoro è edito dalla Casa Sonzogno-Leonardi.
Giancarlo Cardini, Elisa Luzzi, Paolo Paolini, tutti e tre di Firenze e insegnanti rispettivamente a Pesaro, Pescara e Bolzano, sono molto noti in Italia e all'Estero, anche per la loro intensa attività concertistica, tesa, soprattutto, verso le esperienze musicali del nostro tempo.
(https://i.imgur.com/hrNTUPC.png)